Un’accanita gara internazionale tra neuroscienziati e biologi molecolari ha come traguardo il potenziamento del cervello umano. Invano un celebre e vecchio filosofo, Sir Karl Doppler, mette in guardia gli scienziati contro i rischi del “migliorismo”: le sue parole non vengono ascoltate dal professor Hermann Furtwangler, divo di un’équipe americana vicina al potere dei militari, né il suo rivale giapponese, il sempre sorridente professor Numa. La corsa verso il “supergene cog”, capace di attivare una sensazionale crescita del tessuto cerebrale, non conosce esclusione di colpi. Fra gli entusiasmi dei mass media, il consenso interessato e colpevole di un papa coinvolto personalmente nella vicenda, si scatena la corsa ai supergeni. Non tutto andrà come previsto in questo thriller scritto con lo stile di un conte philosophique. Un romanzo fantascientifico? Oppure una riflessione sui limiti della scienza? Al lettore decidere.
Professore di Psicobiologia, neuroscienziato attivo in Italia e all’esytero, Alberto Oliverio è autore di numerose opere scientifiche e di divulgazione.
“Non voglio rivelare al lettore il meccanismo che nel romanzo conduce al cedimento del fronte bioetico: un’invenzione splendidamente irriverente.” Nicola Cabibbo, Il Messaggero
“Il tono del racconto è lieve, ironico, eppure le prospettive disegnate sono inquietanti. Uno scenario futuribile di ingegneria genetica” Paola Cicerone, Il Secolo XIX.
“Laico senza pentimenti, l’autore non risparmia ironie alla Santa Sede ma è pronto a riconoscere che in questo campo morale laica e cattolica si trovano ad affrontare gli stessi nodi” Riccardo Chiaberge Corriere della Sera.
“Il confine tra verità e invenzione è indeterminato e lo scrittore lavora su informazioni reali per costruire una favola tanto credibile sa sembrare vera” Enrico Pedemonte, L’Espresso.